ALBEROBELLO

Le origini della città dei trulli risalgono alla seconda metà del XVI secolo , quando, un piccolo feudo sotto il dominio degli Acquaviva, cominciò a popolarsi di contadini. I feudatari autorizzarono i coloni a costruire le abitazioni a secco, in modo da poter essere demolite in caso d'ispezione regia, poiché la nascita di un agglomerato urbano esigeva il pagamento del tributo secondo la prammatica de baronibus e con l'astuta proposta si evitava il balzello. Inoltre, non esistono trulli particolarmente antichi in quanto, per ragioni economiche, si preferiva abbatterlo e ricostruirlo con gli stessi materiali che provvedere alla riparazione dello stesso in caso di dissesto. Alberobello è situata su due colli. Sul colle orientale vi è la città moderna, su quello occidentale vi è la città antica formata da un agglomerato urbano suddiviso in due rioni nei quali si allineano i trulli: Monti e Aia piccola, entrambi monumenti nazionali e dal dicembre 1996 riconosciuti dall' UNESCO come Patrimonio Mondiale dell'Umanità.

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